Il WiFi gratuito è ormai un'aspettativa, non un plus
Offrire il WiFi ai clienti non è più un valore aggiunto ma una richiesta implicita, soprattutto per famiglie con bambini, professionisti in pausa pranzo e turisti stranieri che vogliono evitare il roaming. Non offrirlo, oggi, è quasi un piccolo svantaggio competitivo rispetto a un locale vicino che lo fa.
Come si attiva: la parte tecnica in breve
Non serve un router dedicato costoso: la maggior parte dei modem/router commerciali permette di creare una rete ospiti separata dalla rete gestionale (cassa, POS), passo fondamentale per motivi di sicurezza. La password può essere scritta su un cartello, ma il modo più comodo per il cliente resta un QR code che si connette automaticamente, senza digitare nulla.
Trasformare il WiFi in crescita social
Il momento in cui un cliente chiede la password WiFi è il momento perfetto per chiedere, in cambio, un follow su Instagram o Facebook: una schermata che, dopo la connessione, propone in un tap di seguire i profili social del locale converte molto più di un cartello statico appeso al muro, perché arriva proprio mentre il cliente ha il telefono in mano.
Un solo QR per tutto, invece di quattro cartelli diversi
Anziché avere un cartello per il WiFi, uno per Instagram, uno per Google review e uno per il menu, un unico QR code che apre una pagina con tutti i collegamenti riduce il disordine visivo e aumenta le probabilità che il cliente interagisca con almeno una delle azioni proposte.
Cosa dice la normativa italiana sul WiFi pubblico
Dal 2019 il WiFi pubblico in Italia non richiede più l'identificazione del cliente per l'accesso libero, semplificando molto l'attivazione rispetto al passato: resta comunque buona norma separare la rete ospiti da quella gestionale/pagamenti, per motivi di sicurezza informatica più che di obbligo normativo.
