Il quadro normativo attuale in sintesi
Dal 2019, con il decreto che ha semplificato l'accesso alle reti WiFi pubbliche in Italia, non è più richiesta l'identificazione dell'utente per l'accesso a reti WiFi libere e gratuite offerte da esercizi commerciali — una semplificazione significativa rispetto al quadro normativo precedente.
Cosa significa 'identificazione' e perché non serve più
In passato, alcuni esercizi ritenevano necessario raccogliere documenti o dati anagrafici per attivare l'accesso WiFi: questo obbligo, legato a normative antiterrorismo poi modificate, non si applica più alle reti WiFi gratuite aperte al pubblico in generale.
La separazione delle reti resta comunque consigliata
Pur non essendo un obbligo di legge specifico, separare tecnicamente la rete WiFi destinata ai clienti da quella usata per sistemi gestionali interni (cassa, POS, dati aziendali) è una prassi di sicurezza informatica fortemente raccomandata, indipendentemente dal settore.
Attenzione ai contenuti veicolati tramite la rete
Pur non essendoci obblighi di identificazione, resta comunque buona norma includere termini di utilizzo accettabili per la rete WiFi ospiti, specialmente per attività con grande afflusso di pubblico, per tutelarsi da eventuali usi impropri della connessione.
Il consiglio pratico per chi vuole partire in sicurezza
In caso di dubbi specifici sulla propria situazione (per esempio attività con normative di settore particolari), è sempre consigliabile un confronto con un consulente legale o il proprio commercialista, poiché la normativa può presentare eccezioni specifiche per particolari categorie di esercizi.
